La Storia di Capriano
Le prime luci della piccola ed umile storia di Capriano del Colle indubbiamente risalgono al secolo VI dell'età cristiana. Qui abbiamo le prime notizie del castello e della chiesa dedicata all'Arcangelo San Michele, che fu per gli ariani longobardi il patrono delle rocche e dei castelli, riunendo in tal modo, l'idea religiosa delle divinità e quella materiale ed umana della difesa contro le forze ostili del nemico e del maligno.
Si ha inoltre l'indicazione sicura dell'andamento di una "fara" o famiglia longobarda sullo sperone occidentale del monte, nel castello appunto, che dominava tra l'altro la strada romana di Quinzano. Le prime notizie storiche relative alla popolazione parlano di vignaioli e contadini laborisois che hanno dissodato il monte e il piano, creando con il loro sudore vigne e prati, uomini quindi saggi e operosi riuniti in concordia di intenti tanto da scavare la roggia Capriana per portere l'acqua del fiume Mella a fecondare i cxampi del territorio inferiore del comune verso torricello e Modico, campoi questi quasi sterili prima della bonifica agraria compiuta grazie alla costriuzione della roggia accennata. Il castello di Capriano era principalmente la sede dei Gonfalonieri, feudatari vescovili della Pieve di Azzano e capostipiti della nobile famiglia Bocca.
L'origine del nome
Capriano del Colle potrebbe attribuire l'origine del proprio nome a "Caprius" o "Caprilius", nome proprio romano di persona (l'eventuale fondatore del primo nucleo abitato) o semplicemente alla più popolare origine di "cavra" (capra), visto che il Montenetto è stato per molti secoli un luogo adatto al pascolo dei caprini.