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Si ha inoltre l'indicazione sicura dell'andamento di una "fara" o famiglia longobarda sullo sperone occidentale del monte, nel castello appunto, che dominava tra l'altro la strada romana di Quinzano. Le prime notizie storiche relative alla popolazione parlano di vignaioli e contadini laborisois che hanno dissodato il monte e il piano, creando con il loro sudore vigne e prati, uomini quindi saggi e operosi riuniti in concordia di intenti tanto da scavare la roggia Capriana per portere l'acqua del fiume Mella a fecondare i cxampi del territorio inferiore del comune verso torricello e Modico, campoi questi quasi sterili prima della bonifica agraria compiuta grazie alla costriuzione della roggia accennata. Il castello di Capriano era principalmente la sede dei Gonfalonieri, feudatari vescovili della Pieve di Azzano e capostipiti della nobile famiglia Bocca
L'ORIGINE DEL NOME
Capriano del Colle potrebbe attribuire l'origine del proprio nome a "Caprius" o "Caprilius", nome proprio romano di persona (l'eventuale fondatore del primo nucleo abitato) o semplicemente alla più popolare origine di "cavra" (capra), visto che il Montenetto è stato per molti secoli un luogo adatto al pascolo dei caprini.
COSA VEDERE
Santuario della Madonna della Neve
Costruito probabilmente attorno al sec. XII in seguito ad un voto popolare fatto alla Madonna, il santuario custodisce una pala del Bagnadore del 1593 e due preziosi affreschi che rappresentano San Rocco e San Carlo.
La Chiesa Parrocchiale dedicata a San Michele Arcangelo
L'attuale parrocchiale fu edificata nel 1675 sulla base di una preesistente chiesa. Il progetto fu dell'architetto Giovan Battista Groppi., mentre la Torre campanaria, nella sua forma molto slanciata,è invece opera di Antonio Corbellini (1737). Particolare valore all'interno della chiesa è la tela dedicata all'Ultima Cena, opera di Grazio Cossali.
Palazzo Bocca - Sede Municipale
Il Palazzo Bocca di Capriano del Colle si articola in due grossi corpi di fabbrica: il primo, di forma parallelepipeda e proteso verso Piazza Mazzini, era un tempo destinato alle scuderie ed ai fienili, mentre il secondo, molto più articolato e complesso nei volumi, costituiva la parte residenziale vera e propria, con l'ala occidentale destinata alla famiglia proprietaria e quella orientale alla servitù.
La prima impressione che si riporta nel visitare il complesso è quella di un certa incompiutezza della struttura, con un progetto globale di alta qualità, concepito nella prima metà del Settecento da un architetto di un ceryo livello (forse uno di quei Corbellini che nel 1737 progettano e costruiscono il campanile della vicina Chiesa parrocchiale), ma rimasto interrotto forse per mancanza di fondi.
Nel corpo principale, visitando il sottotetto, si ha anche l'impressione dell';esistenza di una grande torre centrale che dominava la quattro torri più piccole sui lati, riproponendo la tipologia castellana che si può vedere ancora conservata a Padernello.
L'intervento settecentesco ha sfruttato le strutture preesistenti, ed ha aggiunto grazia ed accoglienza alle stanze del Palazzo, ricavando il salone da ballo, alto ben due piani, ed alcune graziose sale al piano nobile. Manca un vero e proprio scalone, poiché la scala che conduce al piano nobile non è eccessivamente elegante e larga: forse il progetto prevedeva di ricavare la scala di rappresentanza nella parte orientale della casa, subito dopo il salone, ma l'opera di riforma non ha avuto seguito. Le sale settecentesche sono arricchite da eleganti e lievi stucchi di sapore tedesco che ricordano appunto i Corbellini e gli Spazzi, architetti e stuccatori comacini trapiantati nel Bresciano; l'unico affresco, quello che compare nella volta della sala da ballo, pare invece opera dell'Ottocento, forse dovuta al Campini.
Torre dei Bornati
Costruzione pregiata del '500 che la famiglia Avogadro trasformò in rifugio di caccia.
Oggi difficilmente viene notata perchè circondata e soffocata dalle abitazioni circostanti.
Villa Bertazzoli
Ubicata nella frazione di Fenili Belasi, oggi Gorlani. La villa nel 1847 ospitò un oratorio femminile dedicato a Santa Maria Crocifissa di Rosa . Di particolare rilievo la torre passeraia.
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